
Un articolo su The Globe, fra i tanti, parla oggi del nuovo PDA di PalmOne, che smentisce alcune ipotesi di qualche mese fa sulla possibilita’ che l’azienda smettesse di produrre palmari. La novita’ di questo modello e’, fondamentalmente, un hard disk interno da circa 4 GB, che una volta collegato il palmare al computer via cavo USB diventa visibile come una vera e propria memoria di massa esterna su cui trascinare i file che vogliamo portare in giro. Leggendo bene il dettaglio delle caratteristiche sul sito in italiano di Palmone, scopriamo pero’ che, per fare un esempio, i file PDF devono essere convertiti prima di poterli leggere sul nuovo PDA. L’assenza di connessione telefonica, poi, in un prodotto da 549 euro non fara’ saltare di gioia i fans dei PDA connessi, anche perche’ costringe, come sappiamo, ad abbinare un eventuale cellulare Bluetooth al palmare (una soluzione ormai quasi obsoleta, viste le caratteristiche degli smartphone di ultima generazione). La domanda, a questo punto, sorge spontanea: abbiamo davvero bisogno di un hard disk da 4 GB dentro un palmare?
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