Giochi per iPhone da Electronic Arts?
February 19th, 2007
Sono sicuro che molti di voi hanno sobbalzato leggendo il titolo, e non posso che darvi ragione. In effetti è quanto si legge nell’articolo di Business Week, in cui la fonte citata è addirittura Mitch Lasky, senior vice-presidente di EA Mobile, il ramo di Electronic Arts (nato dall’acquisto di JAMDAT Mobile nel 2006) che si occupa dello sviluppo di giochi per dispositivi mobili e ha curato anche la realizzazione di alcuni giochi per iPod. Dobbiamo aspettarci di giocare a Tetris sfiorando con la punta di un dito il display dell’iPhone?
Chi si aspettava (io no di certo) grandi innovazioni dall’arrivo del nuovo sistema operativo Microsoft per dispositivi mobili interconnessi (alias smarpthone e PDA-phone) potrebbe rimanere deluso. Se da una parte l’assenza di cambiamenti radicali permetterà l’uso delle applicazioni di terze parti già esistenti (uno dei punti di forza delle precedenti incarnazioni del S.O.), dall’altra non porterà evidenti migliorie in termini di prestazioni (i benchmark tradizionali hanno fornito risultati per niente eclatanti) e non accompagnerà la sperata evoluzione delle applicazioni di sistema, se non per l’arrivo della suite Office Mobile for Standard, che su smartphone offre un certo grado di editing per i documenti creati con MS Office per computer, pensando più che altro agli allegati. Altre piccole novità arrivano nel client di posta, ora in grado di visualizzare anche il formato HTML, e nel PIM (calendario, contatti, ecc.), ma anche in questo caso niente di rivoluzionario. Insomma, come ha detto bene
Le ipotesi sui futuri modelli di portatili prodotti da Apple cominciano a circolare sempre più insistentemente sul Web, e mentre
I portavoce della cinese Meizu hanno
Cos’è che ha un display tattile da 5 pollici, un hard disk da 8 GB (e slot d’espansione per miniSD), una tastiera QWERTY staccabile e leggerissima, funzioni telefoniche e wireless complete, e pesa soltanto 350 grammi? Lo so, avrete risposto che è il subnotebook dei vostri sogni, ma è anche il nuovo HTC Athena, brandizzato Ameo da T-Mobile e commercializzato, a breve, con un prezzo intorno ai 500 euro. Le dimensioni di quest’ennesimo oggetto del desiderio sono di 33×97x24 mm, gli standard telefonici e wireless di serie sono GSM 850/900/1800/1900, UMTS 2100 o UMTS 850/1900, (HSDPA, EDGE e GPRS per il trasferimento dati) con connessioni WLAN e802.11b e 802.11g WLAN. Basato su Windows Mobile 5.0, dovrebbe offrire una risoluzione standard 640×480, e una fotocamera da 3 megapixel oltre a quella per le videochiamate. Insieme al DirectPush di Microsoft il dispositivo gestisce anche l’e-mail push tipo BlackBerry. Ah, prima che me ne dimentichi, è anche dotato di GPS. Riuscirete a resistere fino a marzo, data del suo lancio ufficiale?
Con l’avvio del
Come anticipato da stime, previsioni, congetture e riflessioni, Steve Jobs ha presentato il primo dispositivo mobile targato Apple, un misto di riproduttore multimediale, smartphone, terminale Internet e PDA, basato su tre tecnologie fondamentali: cuore Mac OS X, sistema di input multi-touch con ‘gesture’ e sensori di movimento e d’ambiente. In sostanza, un oggetto che è di almeno cinque anni avanti rispetto a qualsiasi altro del suo settore, tanto per la potenza e intuitività del sistema operativo e del software, quanto per le caratteristiche hardware che vi si abbinano.
Avere il feed di
Fra i miei ultimi acquisti c’è un dispositivo che non sembra riconducibile ad alcuna categoria fra quelle finora classificate nel settore mobile: non è un PDA e non contiene la parte telefonica, ha uno schermo tattile e un sistema operativo ma non è un Tablet PC, e non avendo Windows al suo interno non fa parte nemmeno dei nuovi UMPC. Nokia lo ha definito ‘Internet Tablet’ e gli ha assegnato la sigla 770, memore forse del promettente ma sfortunato 7710 che l’ha preceduto. Ma mentre quest’ultimo era basato su sistema operativo Symbian, nel Nokia 770 batte un cuore Linux, in una distribuzione ad hoc battezzata Maemo.