Il prossimo MacBook sarà un subnotebook?
February 17th, 2007
Le ipotesi sui futuri modelli di portatili prodotti da Apple cominciano a circolare sempre più insistentemente sul Web, e mentre DigiTimes affermava, giusto ieri, che l’azienda di Cupertino potrebbe colmare il gap fra la fascia bassa del MacBook e la fascia alta dei MacBook Pro con un modello intermedio da 15,4 pollici, oggi AppleInsider scrive di un possibile modello sub-notebook con memoria a stato solido. Questo secondo articolo è meno ricco di particolari, probabilmente a causa dell’ipotesi meno credibile rispetto al ben più realistico prodotto descritto da DigitTimes. In ogni caso credo proprio che sia il caso, per chi non ha ancora cambiato (o acquistato) il suo MacBook, di affiancare un altro, largo salvadanaio a quello già approntato per l’iPhone, e di riempirlo in fretta, perché potremmo trovarci presto a sbavare di fronte a un MacBook mini!
Cos’è che ha un display tattile da 5 pollici, un hard disk da 8 GB (e slot d’espansione per miniSD), una tastiera QWERTY staccabile e leggerissima, funzioni telefoniche e wireless complete, e pesa soltanto 350 grammi? Lo so, avrete risposto che è il subnotebook dei vostri sogni, ma è anche il nuovo HTC Athena, brandizzato Ameo da T-Mobile e commercializzato, a breve, con un prezzo intorno ai 500 euro. Le dimensioni di quest’ennesimo oggetto del desiderio sono di 33×97x24 mm, gli standard telefonici e wireless di serie sono GSM 850/900/1800/1900, UMTS 2100 o UMTS 850/1900, (HSDPA, EDGE e GPRS per il trasferimento dati) con connessioni WLAN e802.11b e 802.11g WLAN. Basato su Windows Mobile 5.0, dovrebbe offrire una risoluzione standard 640×480, e una fotocamera da 3 megapixel oltre a quella per le videochiamate. Insieme al DirectPush di Microsoft il dispositivo gestisce anche l’e-mail push tipo BlackBerry. Ah, prima che me ne dimentichi, è anche dotato di GPS. Riuscirete a resistere fino a marzo, data del suo lancio ufficiale?
Fra i miei ultimi acquisti c’è un dispositivo che non sembra riconducibile ad alcuna categoria fra quelle finora classificate nel settore mobile: non è un PDA e non contiene la parte telefonica, ha uno schermo tattile e un sistema operativo ma non è un Tablet PC, e non avendo Windows al suo interno non fa parte nemmeno dei nuovi UMPC. Nokia lo ha definito ‘Internet Tablet’ e gli ha assegnato la sigla 770, memore forse del promettente ma sfortunato 7710 che l’ha preceduto. Ma mentre quest’ultimo era basato su sistema operativo Symbian, nel Nokia 770 batte un cuore Linux, in una distribuzione ad hoc battezzata Maemo.
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