Chi vuol essere iPhone?
Con l’avvio del 3GSM di Barcellona assisteremo, in questi giorni, a un fiorire di aspiranti cloni del rivoluzionario iPhone di Apple, infatti cominciano a circolare sul Web notizie di pda-phone che in qualche modo ricordano il dispositivo presentato da Jobs all’ultimo MacWorld.
L’F700 di Samsung è sicuramente uno di questi wannabe, ma per quanto offra una nuova tecnologia tattile con feedback a vibrazione è dotato di una tastiera a slitta, che giocoforza sottrarrà spazio ad altri componenti (la batteria? la memoria di serie?) e/o aggiungerà peso e volume al dispositivo. La fotocamera di questo nuovo smartphone è di ben 5 megapixel, contrapponendosi ai 2 mp annunciati da Apple per il suo iPhone, ma ci sarà abbastanza memoria da conservare immagini catturate con tale risoluzione o l’utente sarà costretto ad acquistare costose memory card aggiuntive da almeno 4 GB?
Si parla anche di un browser HTML, ma sappiamo bene come anche i più blasonati (leggi: Opera) siano spesso in difficoltà di fronte alle pagine del WWW quando girano su un dispositivo mobile. La forza dell’iPhone sarà prima di tutto nel suo sistema operativo, nato da una costola del potente e versatile Mac OS X, ma anche in una filosofia d’uso e un’interfaccia che nascono da una tradizione di decenni e da una tecnologia avanti di vari anni rispetto alla concorrenza. Inoltre, per molti utenti di iPod che per esempio utilizzano il player di Apple per riprodurre filmati e desideravano un ampio display, l’iPhone rappresenta un upgrade con il bonus del telefono e della connessione a Internet oltre alle possibilità di espansione software della tecnologia widget-like adottata, il tutto a un prezzo tutto sommato onesto (almeno in dollari) considerata la qualità dei materiali e la dotazione di memoria di serie.
12 February 2007 alle 16:46
Tutto starà a vedere, all’atto pratico, quanto sarà pratica la tastiera ’solo touch’: da quello dipenderà la riuscita o meno dell’implementazione della filosofia ‘iAnything’ nel cellofono a mela…
12 February 2007 alle 22:45
Sì, Paul, la tastiera ‘virtuale’ è cruciale in questo caso dal momento che, non essendo presente alcun sistema stilo+graffiti, l’unica modalità di input alfanumerico è quella della soft-keyboard o delle ‘gestures’. Leffetto di zoom visto nelle varie presentazioni-anteprime sembra interessante, ma ancor più utile sarebbe una touchpad simile a quella implementata sul JAMin, per esempio. Vedremo…